2008 – MURAVERDE

Nel lontano 1892, presso la Cascina Muraverde, era stato rinvenuto, tra i resti di un grande vaso di terra cruda nerastra, un ripostiglio di pani di stagno e rame e numerosi oggetti di bronzo (punte di lancia, accette, zappe, ecc.). Parte del materiale è ora esposto presso il Museo Archeologico del Castello Sforzesco di Milano.
Il ripostiglio venne denominato delle Grandoffie, una cascina che si trova a poche centinaia di metri dalla suddetta cascina Muraverde.

Nel tempi recenti, le ricerche di superficie nei campi attorno alle due cascine, avevano fatto individuare numerosi frammenti di cocciame antico ed anche un simpatico piccolo ciondolo in bronzo di forma fallica esposto nel Museo Aquaria di Gallignano.

La località era quindi stata segnalata all’Amministrazione Comunale, come sito di interesse archeologico.
Quando, nel tardo autunno del 2008, il presidente di Aquaria Moro Omobono, Ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica di Milano, venne informato dal Comune che alcuni campi della cascina sarebbero stati interessati a lavori di livellamento per migliorare le possibilità di irrigazione a scorrimento, volle essere presente all’inizio dei lavori. L’opera della ruspa che asportava e ammucchiava il coltivo da ridistribuire successivamente sul campo a livellamento avvenuto dello strato sottostante, metteva in luce la presenza di gran quantità di cocciame antico rendendo quindi sempre più evidente l’importanza archeologica del sito.
Venne perciò immediatamente avvertita la Soprintendenza Archeologica di Milano che chiese di sospendere le scavo per una visita di controllo.

L’ispezione ebbe luogo il 18 dicembre 2008.

Gli archeologi che accompagnavano la Soprintendente, fecero un rapido sopralluogo constatando che tutta l’area scoperchiata presentava segni evidenti di un antico insediamento e misero in evidenza i punti più interessanti.
Nei giorni successivi alcuni volontari del Gruppo Archeologico hanno fatto un sopralluogo al fine di documentare fotograficamente la situazione ed avere utili informazioni per una breve relazione sul ritrovamento.
Vennero scattate alcune foto.

Una particolare caratteristica accomuna i ritrovamenti di Muraverde con quelli della Venina di Isengo: le numerose strisce quasi rettilinee composte da grossi ciottoli misti a frammenti di cocci di terracotta.
Gli archeologi della Soprintendenza le avevano già in parte evidenziate ed è quindi stato facile individuarle.
Le strisce di acciottolato hanno direzioni tra loro perpendicolari: sono state individuate sette strisce con direzione
Est-Ovest e quattro con direzione Nord-Sud.

Una striscia con direzione Est-Ovest
Una striscia con direzione Est-Ovest

Lo spessore delle strisce di acciottolato è stato ricercato solo in un caso: oltre 50 centimetri.
Oltre ai numerosi frammenti di terracotta sono venuti alla luce anche reperti in metallo che potrebbero essere piccoli attrezzi da lavoro.
Al margine Nord dello scavo sono stati individuati due piccoli vani a forma quasi quadrata con lati di circa due metri: la pavimentazione interna dei vani è formata da terra battuta e le fondazioni perimetrali sono costituite da frammenti di terracotta.

Scavo che mette in evidenza lo spessore dell'acciottolato
Scavo che mette in evidenza lo spessore dell’acciottolato

Un’altra scoperta da segnalare, e che potrebbe far pensare alla presenza di una necropoli, è stata l’individuazione del perimetro delle ossa di un cranio di adulto.

Traccia di un cranio adulto
Traccia di un cranio adulto

 

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