Scavo della Montagnola

Ha preso l’avvio durante l’anno 2007 lo scavo ed il setacciamento del materiale della “Montagnola” del Bosco Vecchio.Si tratta di un grande accumulo dello strato superficiale del terreno che il proprietario del campo aveva ammucchiato per procedere all’estrazione del sottostante strato di argilla.Era l’anno 1980.Alcuni soci del Gruppo, avendo notato la presenza di una gran quantità di antichi manufatti in cotto, aveva richiesto l’intervento della Soprintendenza.Un sopralluogo ed una prima sommaria ricerca aveva posto in luce due pavimenti.Vennero fermati i lavori di scavo e venne posto sotto vincolo archeologico sia l’ammasso del coltivo accatastato che il terreno circostante.Solo nel 1994 la Soprintendenza ha potuto eseguire uno scavo di ricognizione ed ha verificato che la pavimentazione a tessere sparse di mosaico su coccio pesto con sopra tutto il materiale relativo al crollo del tetto, era da riferirsi ad una villa romana. Dopo la pulizia e lo studio, tutto è stato ricoperto.

La pulizia della montagnola
La pulizia della montagnola
Le operazioni di recupero dei reperti
Le operazioni di recupero dei reperti

L’ambienteNella primavera del 2007 la Soprintendenza di Milano ci ha concesso l’autorizzazione al setacciamento del materiale della Montagnola sotto la sorveglianza sua e del Direttore del nostro Gruppo Moro Omobono che è Ispettore Onorario della zona.Abbiamo prima provveduto alla pulizia del terreno poiché nel corso degli anni la montagnola era diventata un boschetto ricoperto di rovi con arbusti e piante spontanee. Poi abbiamo iniziato il lavoro di scavo con badili, picconi, zappette, cazzuole e setacci.

 

Ad ogni intervento abbiamo avuto delle gradite sorprese: cocci di ceramica di diverse fattura, manufatti in cotto con bolli di fabbrica, frammenti di pavimento in coccio pesto, frammenti di intonaco dipinto, ecc..Abbiamo già una raccolta di una settantina di reperti che dovremo poi studiare ed inventariare.

Il setacciamento del materiale
Il setacciamento del materiale

Lo scavo della “montagnola” del Bosco Vecchio è stato sospeso per la stagione invernale e verrà ripreso nella prossima primavera.

L’intervento, oltre ad essere interessante per se stesso, potrebbe dare motivo alla Soprintendenza per riprendere, con la collaborazione del nostro gruppo e magari con il coinvolgimento di qualche università, un intervento organico su tutto la zona che potrebbe riservare importanti sorprese: la scoperta della mitica città di Aquaria i cui resti andiamo cercando da anni.Un reperto: frammento di terracotta con timbro

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